



COLONIA FELINA DISTRUTTA A CESANO MADERNO: I LAVORI PER LA PEDEMONTANA NON SI FERMANO DAVANTI A NULLA
È gennaio 2025 e la tutor di Colonia apprende la notizia dei lavori della Pedemontana che interesseranno l’area della Colonia Felina. Corre preventivamente ai ripari contattando l’Assessora all’ambiente chiedendo chiarimenti sulla possibilità di spostare la Colonia in un’area verde abbandonata dove collocare i punti pappa.
Dopo un mese senza alcuna notizia in merito la Referente si rivolge alla regione, contattando la segreteria di un assessore regionale.
Dopo una prima comunicazione i contatti si interrompono.
A Maggio, dopo svariati tentativi di contatto il project manager di Pedemontana assicura che l’area della Colonia non verrà coinvolta.
Il 28 agosto compaiono le ruspe sul territorio.
L’8 settembre il comune dà l’okay per lo spostamento della Colonia. La Referente fa presente che le Colonie sono parte del Patrimonio indisponibile dello Stato e per tanto spetta al comune provvedere alla loro tutela.
Viene richiesto un incontro per organizzare lo spostamento della Colonia ma non viene dato alcun riscontro da parte del Comune.
Il 9 ottobre viene spedita dalla tutor di Colonia una PEC formale a tutti gli enti interessati: Comune di Cesano Maderno, ATS, Regione Lombardia e Pedemontana: nessuna risposta.
12 novembre: alla Referente arriva finalmente una convocazione formale fissata per il 27 novembre ma il 21 novembre la colonia viene distrutta e l’intera area viene rasa al suolo. L’unico a rimanere intatto è il punto pappa che, però, è circondato da macerie di ogni tipo e pertanto non idoneo.
Il 27 novembre viene svolto l’incontro e viene proposta una nuova area per la Colonia che però risulta non idonea per 20 gatti: è raggiungibile solo attraversando una strada molto trafficata, è adiacente ad una scuola ed è fortemente disturbata. Ogni criticità viene evidenziata ma non viene avanzata dal comune nessuna soluzione.
A seguito di numerose richieste Pedemontana sospende temporaneamente il cantiere ma pochi giorni non bastano a recuperare tutti e 20 i gatti dispersi.
Il cantiere riprende i lavori dopo soli 4 giorni. I pochi gatti recuperati si disperdono nuovamente.
La Referente, tramite l’associazione Salviamo l’Arca, procede con una formale diffida a Comune, ATS e Regione.
Il 4 dicembre avviene un sopralluogo congiunto tra Referente di Colonia, Comune, Polizia Locale, Pedemontana e ATS che finalmente riconosce l’urgenza di individuare una nuova area sicura e adatta.
Il Comune concorda ma i giorni passano e i gatti rimangono vaganti e privi di un’area sicura.
La mancanza di comunicazione, collaborazione ed intervento hanno dato il via ad un’odissea: gatti dispersi, terrorizzati e infreddoliti senza più un luogo a cui fare riferimento, tutelati solo dalle volontarie che cercano di migliorare la situazione con i pochissimi mezzi che hanno a disposizione, obbligate a passare ore al freddo, nel fango e tra i detriti per cercare di recuperare ogni animale.
Ad oggi, 29 gennaio 2026, la situazione risulta ancora tragica.
Ricordiamo che la Colonia Felina è una realtà riconosciuta dalla legge e che meritava di essere gestita per tempo con competenza e sensibilità.
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